Monday, April 14, 2008

Sul Oscar Wilde. Diritto e Letteratura




Regina contro Queensberry, il primo processo di Oscar Wilde
Trascrizione dei verbali del processo per diffamazione intentato da Oscar Wilde contro John Sholto Douglas, Marchese di Queensberry
Paolo Orlandelli e Paolo Iorio (a cura di)
Trad. di Paolo Orlandelli, consulenza giuridica di Paolo Iorio
Ubulibri, Milano, 2008, 173 pp.
Collana: I libri bianchi
ISBN: 8877482869
ISBN-13: 9788877482860

La trascrizione integrale, in versione italiana, del primo dei processi che segnarono fatalmente la vita di Oscar Wilde sul finire dell'ottocento, quando in Inghilterra si puniva con il carcere e i lavori forzati l'omosessualità. Rifacendosi a una serie di documenti e resoconti - fra tutti, quelli del primo biografo wildiano Christoper Millard (1872-1927) e un manoscritto completo ritrovato nel 2000 alla British Library di Londra - Paolo Orlandelli ha ricostruito con Paolo Iorio la ritualità processuale del tempo, dandole una veste teatrale attraverso un intreccio di dialoghi tra le parti in causa, registrando le reazioni dei presenti e facendo emergere in modo più evidente la personalità di Wilde: l'intellettuale caustico e brillante - capace di esibire il suo proverbiale acume anche durante il processo - e l'uomo debole dedito alla corruzione minorile dalla quale non sa difendersi. Irretito in un meccanismo più grande e potente di ogni sua arte, lo scrittore si dimostra cieco di fronte alla realtà che lo incalza con prove schiaccianti e la fine della vicenda non potrà che assumere dei tratti tragici.
Un volume d'inedito valore documentale, corredato di un apparato di nozioni sul sistema giudiziario inglese e di note storiche. Pur mantenendo una vocazione alla rappresentazione teatrale e cinematografica, il libro si rivolge agli studiosi di letteratura e diritto: per approfondire la figura del grande autore irlandese e per confrontarsi con un documentato esempio inerente il funzionamento di un regime giuridico nel corso di ogni fase processuale

Paolo Orlandelli si è diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" nel 1996. Attore e regista teatrale ha collaborato con prestigiosi artisti, scrivendo anche le traduzioni e gli adattamenti scenici dei copioni Victor-Victoria, Il Fantasma dell'Opera e Rodolfo Valentino, il Musical. Si è dedicato ancora al mito del divo italoamericano curando e traducendo i suoi libri Il mio diario privato e Sogni a occhi aperti, partecipando inoltre alla realizzazione di Rudy, documentario in concorso ai David di Donatello 2007.
Paolo Iorio è cassazionista, internazionalista, avvocato in Bruxelles, presidente di Advocats Sans Frontières Italia. Ha al suo attivo varie pubblicazioni giuridiche in diritto internazionale e diritto comparato. Tiene lezioni di Common Law presso la Luiss Management e la Link Campus dell'Università di Malta a Roma.

Oscar Wilde fu protagonista, nel 1895, di tre processi che lo portarono alla rovina. Il primo fu da lui intentato ai danni del Marchese di Queensberry, padre del suo intimo amico Lord Alfred Douglas, che lo aveva accusato di "posare a sodomita". Il secondo fu intentato contro di lui dalla Corona e ripetuto in quanto la giuria non aveva raggiunto un verdetto unanime. Infine Wilde venne giudicato colpevole dei reati di sodomia e di gravi indecenze e condannato a due anni di reclusione con l'aggiunta di lavori forzati. Tre anni dopo la scarcerazione Wilde morì in miseria a Parigi. I verbali dei processi non vennero mai pubblicati ufficialmente perché ritenuti scabrosi e compromettenti. I resoconti arrivati sino a noi, attinti dai giornali dell'epoca che riportavano i passaggi salienti dei processi, risultano lacunosi e solo l'eccezionale ritrovamento di un manoscritto dei verbali completi del "Processo Queensberry", presso la British Library nel 2000, ci consente oggi di rivivere quel drammatico evento in cui tuttavia Wilde diede prova del suo famigerato acume. E la trascrizione in veste teatrale che Paolo Orlandelli ha fatto del testo ne rende più agevole e diretta la lettura.

Wednesday, April 09, 2008

Magris esplora i confini fra diritto e letteratura



Lezzioni in Santa Lucia
Scrittore, saggista, professore emerito dell'Università di Trieste, Claudio Magris sarà a Bologna da martedì a venerdì della prossim a settimana, ospite della Scuola superiore di studi umanistici di Umberto Eco . Sarà lui, infatti, il protagonista del diciassettesimo ciclo di lezioni magistrali che stavolta prende il titolo di «Davanti alla legge: letteratura e diritto». L'appuntamento per ogni lezione è in Aula Absidale di Santa Lucia, dalle 18 alle 20 . S'attacca martedì 15, appunto, con un incontro dal titolo «Il rifiuto della legge: la letteratura contro il diritto» . Le lezioni successive tratteranno di «Letteratura e diritto naturale: la poesia e le `non scritte leggi degli dei´» , «Unità vs. diversità. Codice napoleonico, diritto comune germanico e poesia romantica», infine «Nichilismo poetico, formalismo giuridico e Umanesimo». Magris, raffinato conoscitore del mondo letterario tedesco, è membro di numerose accademie ed ha ricevuto in carriera diversi premi. Tra i suoi libri più famosi, Danubio , Microcosmi e l'ultimo uscito per Garzanti (nel 2006) sotto il titolo di Etica, politica, laicità. Per informazioni: 051 .2917111 .

La Repubblica (Bologna), 9.4.2008, p. 11

Alma Mater Studiorum. Universita' di Bologna
Scuola Superiore di Studi Umanistici
Lezioni Magistrali a.a. 2007/2008
Diciassettesimo ciclo di lezioni magistrali

Claudio Magris
Davanti alla legge: letteratura e diritto
Martedì 15 aprile, Il rifiuto della legge: la letteratura contro il diritto
Mercoledì 16 aprile, Letteratura e diritto naturale: la poesia e le "non scritte leggi degli dei"
Giovedì 17 aprile, Unità vs. diversità. Codice napoleonico, diritto comune germanico e poesia romantica
Venerdì 18 aprile, Nichilismo poetico, formalismo giuridico e Umanesimo
Le lezioni si terranno presso l’aula absidale di S. Lucia, via de’ Chiari 25/2, dalle 18.00 alle 20.00